sabato 25 luglio 2015

Semovente da 75/18 - Cenni storici (historical notes)

Il Semovente da 75/18 era un semovente corazzato d'artiglieria di costruzione italiana utilizzato nella Seconda Guerra Mondiale. Fu uno dei più efficaci mezzi controcarro a disposizione del Regio Esercito, essendo uno dei pochi in grado di distruggere i carri medi M3 Lee/Grant ed M4 Sherman di costruzione americana.

The Semovente da 75/18 (75/18 Self-Propelled [Gun]) was an Italian-built SPG used during the Second World War. It was one of the best tank destroyers employed by the Regio Esercito (Italian Royal Army), being on of the few able to destroy American-built M3 Lee/Grant and M4 Sherman medium tanks.

Fu usato dal Regio Esercito in Nordafrica, Sicilia ed Italia meridionale dal 1942 al 1943 (venendo impiegato da El Alamein alla difesa di Roma contro le truppe tedesche il 9 settembre 1943), e successivamente dalla Wehrmacht su tutti i fronti italiani dal 1943 al 1945. Dopo la guerra, servirà fra le file dell'Esercito Italiano fino agli anni '50.

It saw service with the Regio Esercito in North Africa, Sicily and Southern Italy from 1942 to 1943 (fighting from El Alamein to the defence of Rome against the Germans on 9th September 1943), and afterwards with the Wehrmacht in all Italian fronts from 1943 to 1945. After the war, it will serve in the Italian Army until the 50s.

Si tratta di un semovente sviluppato sullo scafo di un carro medio M13/40, privato di torretta ma con una casamatta in grado di alloggiare 3 membri dell'equipaggio (pilota, servente e capocarro, che funge anche da artigliere ed operatore radio) ed un armamento principale costituito da un obice da 75/18 (75 mm di calibro e 18 calibri, ovvero 1350 mm, di lunghezza) montato su un supporto semisferico che permette un elevato brandeggio. Tale arma era in grado di sparare proiettili esplosivi (HE), perforanti (AP) e a carica cava (HEAT, in italiano Effetto Pronto – EP), e con queste ultime munizioni poteva perforare la corazza frontale dei carri medi nemici M3 ed M4. Completa l'armamento una mitragliatrice Breda da 6,5 mm montata sul cielo della casamatta. La corazzatura, per questa versione, è costituita da piastre imbullonate con uno spessore frontale di 50 mm.

It is a self-propelled gun based on the hull of the M13/40 medium tank, with the turret replaced by a casemate housing 3 crew members (driver, loader and commander, who acted also as gunner and radio operator) and by a 75/18 howitzer (75 mm – 2.92 in. – caliber and 18 calibers length, that is 1350 mm – 53.15 in.) on a half-ball mounting that allowed a large traverse of the gun. This weapon was able to fire High Explosive (HE), Armor Piercing (AP) and hollow charge High Explosive Anti-Tank (HEAT, in Italian Effetto Pronto, EP, that is "Quick Effect") shells. With the latters, it was able to pierce the front armor of enemy M3 and M4 medium tanks. Finally, the secondary armament is a Breda 6.5 mm (0.255 in.) machine gun, mounted on the casemate roof. The armor, for this version, is made of bolted steel plates, with a thickness on the front of 50 mm (1.97 in.).

In generale si trattava di un buon mezzo, con una meccanica efficiente e buone prestazioni su strada, armamento efficace ed una sagoma bassa che ne rendeva difficile l'individuazione, ma protezione insufficiente per l'equipaggio. Ne furono costruiti 60 esemplari. Successivi miglioramenti portarono all'adozione degli scafi dei carri medi M14/41 e M15/42 e dei cannoni da 75/34 e da 105/25.

It was overall a good vehicle, with efficient mechanics and good driving performances, effective armament and a low silhouette that made it difficult to be spotted, but with a poor crew protection. There were built 60 of it. Following improvement were the use of M14/41 and M15/42 medium tanks hulls, and of 75/34 and 105/25 guns.


Bundesarchiv Bild 101I-784-0208-17A, Nordafrika, italienische Panzer.2
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